23 October, 2020 Friday Friday 23rd October, 2020
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Palazzo Guglielmo Ajutamicristo

Palazzo Guglielmo Ajutamicristo Palermo

Attraversando la storica via Garibaldi partendo da piazza Fiera Vecchia detta anche piazza della rivoluzione, dove si erge al centro della piazza una fontana con sopra una roccia uno dei geni di Palermo, sul lato sinistro s’incontra il palazzo Ajutamicristo, il più nobile dei palazzi nobiliari di Palermo. Fu edificato per volontà del magnifico Guglielmo Ajutamicristo barone di Misilmeri e Calatafimmi, nell’anno
1490 dall’architetto Matteo Carnalivari, i lavori furono conclusi nell’anno1495.

Un’idea della straordinaria magnificenza che doveva avere il palazzo, si osserva dalla grandiosa porta dove si trova lo stemma del fondatore e inoltre sulle vestigie delle finestre del primo piano. Il barone Aiutamicristo volle questa residenza nobiliare oltre il castello, da lui posseduti in Misilmeri per facilitare il commercio cerealico.

Data la grandiosità dell’opera monumentale e lussuosa, fu meta di illustri ospiti, tra cui l’imperatore Carlo V nel 1535 dopo la vittoria di Tunisia (1525), Don Giovanni D’Austria nel 1576 vincitore della battaglia di Lepanto (1574), che assistette ad una grande festa in suo onore a ricordo di tale evento fu aggiunta una grande sala con affresco nella volta che raffigura “L’Apoteosi” (La gloria del principe virtuoso), dipinto dalla mano di Giuseppe Crestadoro (1711-1808).

Altri ospiti famosi furono Muley Hassan re di Tunisia e Giovanna Di Napoli. Fu sede dell’accademia dei cavalieri fondata nel 1567 dal vicerè Don Garcia di Toledo e in seguito l’accademia degli accesi istutita dal vicerè Marchese di Pescara. Nel 1558 appartenne ai Moncada di Paternò che aggiunsero un magnifico giardino. In esso si trovava la fontana del Cavallo Marino dello scultore Ignazio Marabitti, che attualmente dimora a Porta Felice nella piazza Santo Spirito.

Cappella Palatina: una delle più grandi opere artistiche mai realizzate

All’interno del palazzo dei Normanni c’è La Cappella Palatina, è una basilica a tre navate. L’ingresso al pubblico della chiesa è sul lato ovest del palazzo, in Piazza Indipendenza.

Cappella Palatina fa parte del Palazzo Reale, la sua origine risale al 1130 circa, periodo in cui fu incoronato il re Normanno Ruggero. Il sovrano volle dedicare la cappella a San Pietro, Apostolo di Gesù. Un’iscrizione musiva sulla cupola attesta che la Chiesa fu consacrata nel 1143.

Orto Botanico di Palermo: uno dei più grandi d’Europa

La sua origine risale al 1779, anno in cui l’Accademia dei Regi Studi, istituendo la cattedra di Botanica e Materia medica, le assegnò un modesto appezzamento di terreno per insediarvi un piccolo Orto botanico da adibire alla coltivazione delle piante medicinali utili alla didattica e alla salute pubblica.

Questo primo Orto ben presto si rivelò insufficiente alle necessità e nel 1786 si decise di trasferirlo in quella che è la sede attuale, presso il Piano di Sant’Erasmo, all’epoca tristemente famoso in quanto sede dei roghi della Santa Inquisizione.

Cattedrale di Palermo: un maestoso esempio storico e architettonico

Chiesa e Duomo della città, è considerata uno dei monumenti più importanti dal punto di vista storico e architettonico. La Parrocchia di Maria S.S. Assunta, ben più nota come Cattedrale di Palermo vanta nel suo complesso diversi stili architettonici: dal bizantino al romanico, dal normanno al gotico, dal rinascimentale al barocco, fino al neoclassico. Il complesso è situato in una vasta area nella quale si trova anche un giardino che originariamente ospitava il cimitero del Duomo.

Mercato di Ballarò: origini e patrimonio storico

Storia mercato di Ballarò: il più grande e antico mercato della città.
Il mercato di Ballarò e da considerarsi il più grande e antico mercato di Palermo, la sua storia è millenaria e le sue origini risalgono al periodo arabo. All’interno del grande quartiere di Ballarò, vi è un’infinità di monumenti architettonici come i musei e la biblioteca comunale.

Chiesa Santa Maria dell’ammiraglio: un lungo percorso artistico

Chiesa Santa Maria dell’ammiraglio è sita in Piazza Vincenzo Bellini di fronte alla Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto. La chiesa, altrimenti detta chiesa della Martorana, ha sede in un piano rialzato ed è stata edificata intorno al 1143 da Giorgio Antiochieno, grande ammiraglio di re Ruggero. Nel XIII e XIV secolo fu sede della Corte Pretoriana di Palermo.

Chiesa Santa Maria dell’ammiraglio o Martorana: tra manomissioni e opere d’arte

Chiesa San Cataldo di Palermo: un gioiello in stile Arabo-Normanno

Una delle più caratteristiche nella città di Palermo è sita sullo stesso piano della Chiesa dell’ammiraglio. L’aspetto attuale risale agli interventi radicali condotti dall’architetto Giuseppe Patricolo ed eseguiti nel periodo tra il 1882 e il 1885.

Chiesa San Cataldo: storia e nascita della cappella

L’origine della cappella risale al tempo di Guglielmo I, intorno al 1154. Inizialmente edificata dall’Ammiraglio Maione di Bari come cappella di un sontuoso palazzo oggi scomparso, è passata alla proprietà del successivo Regio Ammiraglio Silvestro di Marsico. L’Ammiraglio Silvestro nel 1161 vi seppellì la figlia Matilde come conferma una lapide sepolcrale conservata all’interno.

Oratorio San Lorenzo: meravigliosi stucchi del Serpotta

Oratorio San Lorenzo: percorrendo “via Immacolatella”, subito dopo l’Oratorio dell’Immacolatella, ha sede l’oratorio di San Lorenzo. L’ingresso è costituito da un semplice portoncino di legno al quale si accede attraverso una scala nel cortiletto.

L’Oratorio venne edificato dopo il 1569 dalla Compagnia di San Francesco, che aveva l’incarico di seppellire i morti della Kalsa. Tra il 1699 e il 1706, l’Oratorio fu decorato dal grande maestro e scultore Giacomo Serpotta, che riempì tutte le pareti di meravigliosi stucchi.

Oratorio San Lorenzo: un’infinità di stucchi

Fontana Pretoria Palermo: una bellezza monumentale

Fontana Pretoria Palermo: il monumento si trova nell’omonima piazza che è anche sede del comune di Palermo.
La piazza fu ingrandita nella seconda meta del XVI secolo per permettere la collocazione della fontana. Assunse carattere monumentale con l’edificazione della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria.

Fontana Pretoria Palermo: la storia della piazza

Nel 1600 la piazza fu abilitata a permettere l’attraversamento di via Maqueda. Nel 1860 l’abbassamento del livello di via Maqueda ruppe la continuità del piano.

Chiesa Santa Ninfa dei Crociferi: tra storia, arte e cultura

Chiesa Santa Ninfa dei Crociferi è un’imponente costruzione sorta tra il 1600 e il 1660, nel filone della severa architettura manieristica romana e barocca. Il progetto fu redatto a Roma, nella Casa Generalizia dell’Ordine, e adattato in loco a cura del capomastro Giovanni Macolino. Successivamente la direzione dei lavori passò agli architetti crociferi. Il primo in ordine di tempo fu Giacomo Amato.

Chiesa Santa Ninfa dei Crociferi: il prospetto e la facciata