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Mercato di Ballarò: origini e patrimonio storico

Storia mercato di Ballarò: il più grande e antico mercato della città.
Il mercato di Ballarò e da considerarsi il più grande e antico mercato di Palermo, la sua storia è millenaria e le sue origini risalgono al periodo arabo. All’interno del grande quartiere di Ballarò, vi è un’infinità di monumenti architettonici come i musei e la biblioteca comunale.

Storia mercato di Ballarò: il folklore del quartiere

Il mercato ha conservato la stessa identità nel corso dell’ultimo millennio, il suo aspetto ha molto in comune con i Souk del nord Africa. Oggi la vita quotidiana di questo antico mercato ha un aspetto popolare e culturale legato al periodo Arabo. Le piazze e le vie sono invase da banconi, balate di marmo, ceste, tende e ombrelloni di mille colori.

La caratteristica principale è la classica “Abbaniata”, per pubblicizzare le mercanzie esposte come la frutta, il pesce, le verdure e tanta altra merce. La merce esposta è soperta dalle tene e dagli ombrelloni per preservarla dalla pioggia e dal sole.

L’origine del nome Ballarò risale a prima del regno di Federico II, nel periodo arabo si chiamava “Segeballath”. La denominazione “Segeballath” significa luogo di mercato .

Il mercato di Ballarò è dentro il quartiere l’Albergheria, che comprende: il rione Montalto, il rione San Nicolò, il rione di Santa Chiara, il rione del Carmine e altri rioni che prendono il nome dalle chiese.

Storia mercato di Ballarò e gli attuali siti storici

Ecco un elenco dettagliato di tutti i siti storici dell’Albergheria: la Chiesa di San Giovanni degli Eremiti, la Chiesa di San Giorgio in Kemonia, Porta Mazzara, una delle antiche porte di Palermo, Porta Sant’Agata che costituisce una delle più antiche testimonianze della cinta muraria medievale, la Chiesa del Crocifisso che oggi è solamente un rudere abbandonato, la Chiesa di San Francesco Saverio, la Chiesa e la torre di San Nicolò , Porta Buscemi, Palazzo Federico in stile medievale, la Chiesa di Santa Chiara, la Chiesa dei Fornai, la Chiesa del Carminello, la Chiesa del Carmine Maggiore, la casa del Gagliostro, la Chiesa delle Balate, la Biblioteca Comunale. Un patrimonio infinito d’arte e cultura, un vero e grande tesoro monumentale.