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Cappella Palatina: una delle più grandi opere artistiche mai realizzate

All’interno del palazzo dei Normanni c’è La Cappella Palatina, è una basilica a tre navate. L’ingresso al pubblico della chiesa è sul lato ovest del palazzo, in Piazza Indipendenza.

Cappella Palatina fa parte del Palazzo Reale, la sua origine risale al 1130 circa, periodo in cui fu incoronato il re Normanno Ruggero. Il sovrano volle dedicare la cappella a San Pietro, Apostolo di Gesù. Un’iscrizione musiva sulla cupola attesta che la Chiesa fu consacrata nel 1143.

Cappella Palatina: dimensioni e ingresso

L’ingresso presenta una breve loggia in laterizio. I mosaici nelle pareti interne della loggia, opera del mosaicista Pietro Oddo, sono più attuali rispetto a quelli risalenti al XVI secolo. La chiesa è lunga 32 metri mentre è alta 12,40 metri con 18 metri di cupola.

La pianta è di tipo basilicale latina con navate laterali e centrali, 10 colonne sorreggono le navate e la parte superiore è in posizione più elevata e comprende il presbiterio centrale, della stessa larghezza della navata centrale che è dominata da un’alta cupola emisferica.

Attualmente all’interno della chiesa vi è poca luce, in tempi remoti risultava più illuminata. I soffitti delle tre navate sono tutti decorati. La soluzione decorativa della navata centrale è la “muqarnas”, con una suddivisione delle nicchie angolari che rappresenta l’opera più conservata della pittura fatimita, capolavoro di artisti nord africani presenti in Sicilia.

I mosaici occupano gran parte della Cappella Palatina, sono infatti presenti nella parte alta delle pareti, nelle absidi, nella cupola e avvolgono le arcate fino ad arrivare ai soffitti lignei.

Uno zoccolo marmoreo stilizzato fa da cimase in linea orizzontale, dando una visione particolare allo spettatore. L’intera copertura mosaicale esprime una lingua artistica, che cela un messaggio religioso e che nasce dall’innesto iconografico Bizantino. Occorre distinguere i mosaici della parte superiore della Chiesa e della navata maggiore da quelli delle navatelle.

I primi furono realizzati immediatamente dopo il 1140, i secondi al tempo di Guglielmo I, tra il 1154 e il 1166, da maestri bizantini aiutati marginalmente da artisti locali.

Cappella Palatina: la struttura e gli affreschi

Lo schema strutturale è quello classico bizantino tranne che per alcuni adattamenti. I dettagli iconografichi vennero richiesti dai reali per esprimere il loro status politico. Le raffigurazioni mosaicali rappresentano le principali scene del vecchio e nuovo testamento.

Al centro della cupola, sita sopra il presbiterio, si trova una mezza figura del Pantacreatore nell’atto di benedire. Nella fascia circolare intorno al Pantacreatore si legge “In Cielo è il mio Trono, la Terra sgabello ai miei piedi”.

Nella cavità della cupola sono rappresentati quattro arcangeli che indossano vesti reali e la corazza. Nel tamburo ottagonale invece sono raffigurati quattro angeli che sorreggono la cupola. Ai quattro lati le figure di Davide, Salamone, Zaccaria e Giovan Battista.

Questa breve descrizione della Cappella Palatina è soltanto un piccolo anticipo di una della più grandi opere artistiche realizzate. Il resto potrete ammirarlo personalmente e rappresenterà un ricordo indelebile nel tempo. Con la vostra visita scriverete un’altra pagina della meravigliosa storia meravigliosa di Palermo.