3 December, 2020 Thursday Thursday 3rd December, 2020
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Vucciria: l’antico mercato e il Genio di Palermo

Vucciria: la storia dell’antico mercato di Palermo.
Il mercato della Vucciria trova la sua dimora nell’antico quartiere della Loggia, che rappresenta uno spicchio della vecchia Palermo. Il quartiere della Loggia è limitrofe al Cassaro (l’attuale corso Vittorio Emanuele), alla via Roma, alla Cala e alla via Meli, alla piazzetta di S. Giacomo, alla piazzetta Meli e alla piazza antistante la Chiesa di S. Domenico.

Accanto alla Chiesa di Sant’Antonio Abate in via Roma, una scalinata porta a una delle due principali piazze del mercato: piazza Carracciolo. Piazza Caracciolo prende il nome dal Vicerè Domenico Carracciolo che regnò dal 1781 al 1786. Il nome della Vucciria risale al XII secolo e ha origine dal francese “Boucherie”. Tale mercato inizialmente era destinato al macello delle carni (in epoca Angioina), in seguito divenne un mercato più vasto con frutta, verdura, pesce, carne e quant’altro.

Oratorio Santa Caterina d’Alessandria:

Oratorio Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto, un oratorio in stile barocco, confina con la Chiesa di Sant’Ignazio all’Olivella, si trova in via Monteleone, al civico 50. L’Oratorio venne costruito agli inizi del XVIII secolo. Stilisticamente emerge il barocco del diciottesimo secolo.

Nel 1726 il grande scultore Giacomo Serpotta, nel massimo splendore artistico ha rivestito l’intero Oratorio con i suoi meravigliosi stucchi. Durante i lavori il maestro è stato aiutato e supportato dal figlio Procopio Serpotta. Gli stucchi hanno una sistemazione simmetrica.

Oratorio Santa Cita: uno tra gli oratori più sontuosi

Oratorio Santa Cita: percorrendo via Valverde, l’Oratorio si trova sul lato destro, esattamente a pochi metri dalla Chiesa di Santa Cita. S’accede da un elegante loggiato a duplice ordine con archi a pieno centro sulle colonne risalente al tardo cinquecento. Edificato dalla Compagnia del Rosario nel 1590 fu decorato dal grande scultore e maestro Giacomo Serpotta (1656-1732) tra il 1686 e il 1718, i lavori durarono parecchi anni. Oggi questo Oratorio viene considerato uno dei più sontuosi, per la ricchezza delle opere d’arte e gli ornamenti che contiene.

Mercato del Capo: tra il mercato storico e il patrimonio artistico

Il mercato del Capo, così come quello di Ballarò, nasce nel periodo musulmano. La zona del mercato, anticamente conosciuta come “Seracaldio”, alla sua nascita era più ampia e ricca.
La zona rappresenta la quarta parte della città vecchia, insieme al Cassaro, alla via Maqueda e alla parte nord occidentale dove si trovano i resti delle distrutte mura.

Mercato del capo Palermo

Teatro Politeama Garibaldi:

Il gioiello di Palermo

Il gioiello della città di Palermo, teatro Politeama Garibaldi, edificato tra il 1867 e il 1874 fu terminato nel 1891 su un’area di 4800 metri quadri.

Il teatro venne inaugurato nel 1874 con l’opera di Vincenzo Bellini intitolata “I Capuleti e i Montecchi”. Il progetto del teatro fu realizzato dall’architetto Damiano Almeyda e nel 1877 venne realizzata una copertura metallica dalla fonderia Orotea, di proprietà della famiglia Florio che fece anche i candelabri posti dinanzi al teatro.