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Orto Botanico di Palermo: uno dei più grandi d’Europa

La sua origine risale al 1779, anno in cui l’Accademia dei Regi Studi, istituendo la cattedra di Botanica e Materia medica, le assegnò un modesto appezzamento di terreno per insediarvi un piccolo Orto botanico da adibire alla coltivazione delle piante medicinali utili alla didattica e alla salute pubblica.

Questo primo Orto ben presto si rivelò insufficiente alle necessità e nel 1786 si decise di trasferirlo in quella che è la sede attuale, presso il Piano di Sant’Erasmo, all’epoca tristemente famoso in quanto sede dei roghi della Santa Inquisizione.

Orto Botanico, fondato nel 1783, dal vicerè Domenico Caracciolo è attualmente di fama internazionale. Oggi è considerato uno dei più grandi d’Europa, si estende infatti su un’ area grandissima e vanta oltre dodicimila specie di piante. Inoltre è considerato una delle più importanti istituzioni accademiche d’Italia.

Al suo interno si trovano le più svariate specie vegetali, in gran parte di origine tropicale. Nell’erbario sono raccolte 400 mila piante essiccate collezionate fin dal 1700, provenienti da tutto il mediterraneo.

Orto Botanico: tantissime le specie importante da ogni parte del mondo

Nel 1845 venne importato dalle isole Australiane Norfolk il “Ficus Magnolioide”. Nel 1993 per la salvaguardia del patrimonio genetico della flora mediterranea è stata creata una banca del germoplasma.

Tra il 1785 e il 1795 furono eretti gli edifici attualmente presenti. L’archeologo e architetto francese Leone Dufourny, studioso di monumenti greci in Sicilia, progettò l’edificio centrale detto “Ginnasio”, adibito ad aula per le lezioni, la biblioteca e l’alloggio per il direttore.

L’edificio fu concepito in un periodo in cui vi era la rinascita classica, motivo per cui lo stile primeggiante e quello dei templi sicilioti.

L’ingresso risale al periodo greco con colonne e statue monumentali, ai lati troviamo due leoni supportati da due piedistalli in muratura e al centro una scala. Le due sfingi sono state fatte nel 1795 ad opera dello scultore palermitano Vitale Tuccio.

Gli stucchi con fantasie vegetali del vestibolo sono di Gaspare Firriolo. I due edifici laterali al ginnasio desinati al calidario e al tediario datati 1789 sono stati realizzati da Venanzio Marvuglia.