12 July, 2020 Sunday Sunday 12th July, 2020
13 July, 2020 Monday Monday 13th July, 2020
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Teatro Massimo Vittorio Emanuele: la storia del terzo teatro d’Europa

Teatro Massimo Vittorio Emanuele: “L’arte rinnova i popoli e ne rivela le menti, vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l’avvenire” è l’epigrafia di Finocchiaro Aprile che appare sotto il timpano del tempio dell’arte.

Teatro Massimo Palermo

Il teatro massimo Vittorio Emanuele II fu edificato tra il 1875 ed il 1891 su progetto dell’architetto Giovan Battista Filippo Basile e portato a compimento dal figlio, architetto Ernesto Basile, dopo la morte prematura del padre.

Particolarità architettoniche: stile neo classico monumentale con richiamo di colonnato e timpano al classicismo romano e greco degli antichi templi.
Si estende in una superficie di Mq. 7730. Ai lati dello scalone vi sono due gruppi bronzei: a sinistra “La Lirica” dello scultore Mario Rutelli, a destra “La Tragedia” dello scultore Benedetto Civiletti.

A sinistra, nella vicina aiuola, si trova un busto di Giuseppe Verdi dell’architetto Antonio Ugo, sostenuto da un piedistallo. Nel portico si trova invece un busto di Vincenzo Bellini, realizzato sempre da Antonio Ugo e sostenuto da un piedistallo. Entrambi i busti furono disegnati da Basile.

Teatro Massimo Vittorio Emanuele: tra caratteristiche e origine storica

La sala ha un’area di 450Mq, la capienza ufficiale e di 1381 posti ma potrebbe contenere fino a 3200 posti.

La volta della sala è stata disegnata dai pittori Rocco Lentini, Ettore Di Maria Bergieri, Michele Cortigiani, Luigi Di Giovanni; il palco reale da Francesco Padovano; il sipario fu dipinto da Giuseppe Sciuti e ritrae la scena di re Ruggero che si avvia all’incoronazione.

La rotonda sala pompeiana, il corridoio e i vestiboli sono stati affrescati da Giuseppe Enea; altri affreschi di Enrico Cavallaro sono nella sala bar.

L’inaugurazione del teatro Massimo avvenne il 16 maggio del 1897 con una grande manifestazione e a seguire l’ultima opera di Giuseppe Verdi. Per la prima volta fu rappresentata il “Falstaff” di Verdi, opera attesa con ansia a Palermo. A cantare il giovane tenore Enrico Caruso.

Il teatro Massimo e il più grande edificio teatrale lirico d’Italia e il terzo in Europa dopo l’opera nazionale di Parigi e lo Staatsoper di Vienna, Inoltre è il quinto al mondo. Possiede una delle migliori casse armoniche del mondo e solo le più grandi figure della storia della lirica hanno sfruttato al massimo questa qualità con le loro possenti voci. La struttura esterna del teatro è realizzata in materiale arenario chiaro scurato per l’uso del nudo tufo arenario che nella sua semplicità produce un’armoniosa composizione d’insieme. 

Ho amici nel settore turistico, attività imprenditoriali Hotel , b&b , Ristoranti e attività non imprenditoriali

Mi presento sono Marco: Ho amici nel settore turistico, attività imprenditoriali ( Hotel , b&b , Ristoranti), e attività non imprenditoriali (B&B); mi sento di dar voce a quelle che sono le loro Preoccupazioni, di come sarà per loro la “ripresa”.

Bene, siamo a Palermo, (ma non è importante potremmo essere in qualsiasi parte d’Italia);

sappiamo benissimo che la fase 2, per come viene presentata, è una cosa oscena! Non è pensabile che i soli abitanti di una regione possano dare un giro di affari come prima del Coronavirus; tanto più che il decreto dice di mantenere le dovute distanze! Pensiamo agli incassi di un cinema, di un teatro, di un ristorante, di un Hotel, di un b&b ; di una piscina, di un lido, di un centro termale, di uno stadio, ecc.

Ma cosa vuol dire “distanza di sicurezza”? Facciamo un piccolo esempio: nel caso di “cinema o un ristorante ecc.” che rispetti la distanza di sicurezza … la maggior parte delle persone sa già come si divulga il virus, (indagini su google, indagini su altri canali)! Uno starnuto di una persona… e le particelle piccolissime che rimangono sospese in aria e volano per circa 30minuti (tempo calcolato da esperti), cosa fanno?? infettano tutti. Guardare questo video

Coronavirus, lo starnuto

Adesso ipotizziamo che tutti gli imprenditori specie nel turismo accettino di adeguarsi al decreto. Ma, le spese passano tutti i mesi, l’affitto, le utenze, il personale, materie di utilizzo, fornitori, e peggio ancora le tasse! Non fate sconti, anche il bollettino della RAI SPECIALE, (per un valore di più di 400€) è stato inviato alle strutture ricettive, chiuse!.. SI SI a quelle chiuse. La RAI senza neppure due righe di accompagnamento di comprensione dato il momento.

Riprendiamo da dove avevamo lasciato, c’è pure il rischio come scritto sopra, che il locale venga richiuso perchè qualcuno ha infettato tutti, oppure ci sia tra le persone un Asintomatico.

Sappiamo tutti (detto da persone esperte come commercialisti, banche, economisti, imprenditori) che la ripresa reale a pieno ritmo ci sarà tra 2 anni, in questi 2 anni le persone che hanno un’attività, cosa dovrebbero fare secondo voi, pagare, pagare, pagare senza guadagnare?. Con il rischio di richiudere per un periodo anche lungo per colpa di un starnuto o di un asintomatico? Credo che la cosa più giusta, sarebbe accodare le spese di carattere di consumo come; luce, acqua, gas, banche, spazzatura, RAI, tasse; NO condonate (che sarebbe la cosa ideale e la più logica e giusta) ma sospese accodate per un anno, dopo un anno ripagare l’arretrato rateizzato in 3-5 anni, con un aumento suddiviso su ogni bolletta o rata.

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, chiede con forza a Bruxselles di aver prestiti a fondo perduto, ma allora perchè le strutture al turismo o chi ne fa richiesta, non possa richiedere di accodare tutti i tipi di spesa di consumo per un anno? Perchè lui si e le attività non imprenditoriali e imprenditoriali non possono avere questo vantaggio?. Perchè

Un altro punto importante è il personale; prendiamo ad esempio un ristorante che serve 100 persone a sera e ha 30 dipendenti, con il decreto dovrebbe poter servire all’incirca 30 persone per sera, (invece di 100) e dovrebbe pagare 30 stipendi? si dice “come un buon padre di famiglia” ok bene, un buon padre di famiglia, non può mandare avanti una casa e una famiglia se le spese superano le entrate.

Ma tutti ci chiediamo…importa qualcosa al governo? considerato che sono arrivate le cartelle RAI, in questo momento. Bene, in Italiano la parola TUTTI, ha il significato di tutti quanti, allora perchè non ci devono rimettere (anche se non ci rimettono accodano solo) i fornitori di luce, gas, acqua, il governo con le tasse, la RAI, il comune con la spazzatura e le banche? perchè, perchè, perchè?

Perchè non ci rimettono un pò anche le case farmaceutiche?, hanno portato i prezzi alle stelle. Questo delle farmacie si chiama “momento salva debiti” sulla pelle di chi non lavora e non incassa.

Quanto scritto più i contenuti del video presentato sopra, potrebbero rappresentare davvero la forza per far riprendere e ripartire l’Italia. Un’altra cosa: passato l’anno dove tutto viene accodato, (se così veramente fosse) la forza di un governo sarebbe quella di non aumentare, sigarette, benzina, tasse, RAI, spazzatura, utenze, o inventarsi nuove tasse per ricuperare soldi. Ricordiamoci quello che ci ha insegnato la maestra e l’Italiano, “Tutti, è uguale, a tutti compresi”

I B&B a CF. e il provvedimento Coranavirus

Mi presento sono Marco: Ho amici nel settore turistico, quali B&B, case vacanza e altre strutture, Non imprenditoriali, quindi a C.F. , NO P.IVA

Desidero dar voce a quello che è il loro sentimento e “sdegno”, riguardo alla considerazione (anche solo teorica) MAI avvenuta, da parte del decreto salvavita, nei confronti di strutture Non imprenditoriali come quelle prima citate.

Bene, la prima cosa da chiedersi è: quante famiglie in Italia vivono con un’ attività a CF.? Anche con una ricerca su google, non potrei mai avere un numero effettivo. Ipotizziamo, siano mille, diecimila, un milione… non importa! Importante è sapere che sono attività regolari e che sono veramente tante.

I B&B a CF.

I politici, lanciano da un bel pò di tempo tramite i media, messaggi del tipo: “Non abbandoneremo nessuno”… ma è veramente così? In realtà, qualsiasi tentativo di “aiuto” è stato rivolto solo ad IMPRESE, ( sappiamo bene che anche per loro il contributo è stato Irrisorio) ossia coloro che hanno la P.IVA. Ma le altre attività? Per quale motivo non sono mai state riportate??

Un B&B, o comunque una struttura extralberghiera Non imprenditoriale, è un’attività regolarizzata da una “SCIA” rilasciata dalla città metropolitana, dove si dichiara che quella struttura, presenta le caratteristiche idonee per ospitare turisti, con l’obbligo di comunicazione dati ospiti, alla questura e all’osservatorio turistico; deve riportare inoltre una “chiusura” di circa 3 mesi, durante l’anno, considerando anche periodi non continuativi, che concorrano a determinare il periodo di chiusura della struttura.

Le strutture Non imprenditoriali, sono attività pubbliche che effettuano la dichiarazione dei redditi, che pagano quindi le tasse, l’imposta di soggiorno comunale”, e tasse statali come la RAI Speciale (o maggiorata) per il totale delle TV a disposizione degli ospiti, (cosa che a nessuno piace, inquanto residenti, pagano già la RAI sulle bollette luce); la SIAE (altra assurdità); e le commissioni a tutte le aziende del turismo (Booking, Expedia, ecc..) con le quali collaborano. Ricordiamo inoltre che un B&B a CF , ha obbligo di residenza. A tal proposito, non pagano la tassa spazzatura come privati, bensì come struttura alberghiera senza ristorazione.

Ritorniamo quindi allo slogan “Non abbandoneremo nessuno” … non è esattamente così! Anche parlando con i commercialisti la spiegazione all’essere ignorati, è sempre la stessa: “Per lo stato, per il sistema fiscale, siete strutture IBRIDE. Cosa significa questo termine , mi chiedo. “Appartenenti a razze diverse” Ossia le attività a CF., lavorano, fanno girare l’economia, pagano le tasse, ma non sono riconosciute dal governo? Veramente INCREDIBILE.

Le strutture dei miei amici, sono chiuse a causa di un virus, e per via delle misure precauzionali necessariamente prese dal decreto (non stanno dicendo che non sia giusto),ma, continuano a sostenere spese come, mutui, utenze, RAI, affitti, spese condominiali; in più, devono vivere, perchè della loro attività, loro campano! Ma, non possono avere nessun aiuto dal governo perchè sono IBRIDI; non hanno avuto diritto ai 600€ perchè non sono imprese, non possono avere i 25 mila € perchè non hanno fatturato 100mila€ nell’anno precedente, insomma non rientrano in nessun decreto, perchè “appartengono a razze diverse”

A questo punto mi chiedo , come fanno ad andare avanti? Tanti ,ma veramente tanti, hanno disdetto l’appartamento che ospitava la loro struttura ricettiva, dove nel tempo, hanno sicuramente speso migliaia di euro per abbellirlo e adeguarlo sempre più alle esigenze dell’ospite, per renderlo sempre più accogliente, per renderlo Unico.

Quanti sacrifici, quanta disperazione, quanta passione, quanto Amore, quanti pianti, per la loro struttura, adesso chiusa ,e che non sanno se potranno riaprire, finchè tutto ritornerà come prima, “ritornerà come prima!!, Tante strutture specialmente quelle turistiche,in città, al mare o in montagna, vivono con turisti che arrivano da tutto il mondo; ma se non arrivano più turisti dall’estero, come possono pensare di andare avanti mantenendo i medesimi costi a cui restano soggetti con il turismo locale? Come fa una regione, che ha tantissime strutture ricettive, imprenditoriali e Non, a dare sostentamento a tutte col solo turismo locale?

Altre domandae che i miei amici si pongono sono : perchè il governo accetta strutture IBRIDE? (mi piace questa parola), perchè non obbligano tutte le strutture alla P:IVA? Perchè accetta le tasse da una struttura che nel caso di necessità diventa IBRIDA, perchè non rientrano nel decreto “Salve Italia” . Perchè chi viveva di questo non ha nessun sussidio? Insomma le domande inevitabilmente poi diventano più di una.

Piacerebbe a tutti i miei amici avere risposte esaurienti, e non sentirsi dire dai commercialisti siete IBRIDI. Ricordo una mia precedente……. dove sottolineavo la parola TUTTI e il suo significato. Lo ricordo di nuovo qui: “Tutti, è uguale, a tutti compresi”

64 fra associazioni e aggregazioni di B&B scrivono al Presidente Conte

OGGETTO: Extra Alberghiero – Richiesta apertura e sostegno strutture non imprenditoriali

Gestori di B&B
64 fra associazioni e aggregazioni di B&B scrivono al Presidente Conte e ai Ministri Franceschini e Gualtieri.

Egregio Presidente,
le scriventi Associazioni territoriali rappresentanti il settore della ricettività extra alberghiera, a fronte dell’ultimo Dpcm del 26.04.2020 ritengono opportuno fare presente che nel suddetto documento non sono stati fatti cenni sia sulle strutture ricettive extra alberghiere incluse nel codice ATECO 55.2, che alle strutture ricettive extra alberghiere non imprenditoriali.

Al riguardo si richiede una integrazione urgente attraverso l’introduzione di un emendamento che contenga la possibilità di una riapertura immediata delle stesse poiché è indubbio che, grazie alla loro capillare presenza all’interno di molti territori, possano fungere da supporto indispensabile in considerazione del riavvio di ulteriori attività produttive nel Paese e delle reali difficoltà che incontrano le strutture alberghiere che, in questo particolare periodo storico, non riescono a garantire una continuità di apertura e di gestione. Soprattutto, si ritiene che le strutture ricettive extra alberghiere, per la loro stessa connotazione strutturale (ad esempio le Case per Vacanze) siano in grado di garantire le adeguate misure di distanziamento sociale utili al contenimento della diffusione del virus Covid-19.


Inoltre, come più volte ribadito anche attraverso altre istanze presentate nel corso di queste settimane si richiede, così come previsto per le attività imprenditoriali, il riconoscimento di un sostegno anche per coloro che gestiscono strutture ricettive in forma non imprenditoriale (perciò senza obbligo di partita iva), regolarmente censite da Regioni, Province e Comuni per le quali l’attività svolta rappresenti una irrinunciabile fonte di reddito; si tratta di un sostegno che potrebbe essere riconosciuto a condizione che la persona fisica titolare della struttura non abbia già goduto di altre forme di sostegno.

Fiduciosi in una Vostra risposta al riguardo, restiamo a disposizione per ulteriori chiarimenti e cogliamo l’occasione per porgere i nostri più cordiali saluti.

I FIRMATARI

Federico Traldi
Presidente Albaa – Associazione Laziale B&B Affittacamere e affini
ALBAA – Associazione Laziale Bed e Breakfast Affittacamere e Affini

Giambattista Scivoletto
Amministratore Bed-and-Breakfast.it
Bed-and-Breakfast.it

Alfredo Dal Ferro
Presidente Associazione BBVarese
BBvarese – Associazione B&B dei 7 laghi

Vilma Moreni
Associazione B&B Sirmione e case vacanza
B&B Sirmione e Case Vacanze/Holiday Homes/ Ferienhäuser

Federica Capriz
Associazione B&B Sette Comuni Quality (Altopiano dei Sette Comuni VI)
B&B Sette Comuni Quality

Guido Galante
Associazione B&B Matera
Associazione B&B Matera

Geanina Bratu
Area Strutture Ricettive Cagliari e Provincia
B&B Cagliari, area gestori e proprietari di strutture ricettive

Italo Paesano
Presidente dell’Associazione B&B Maratea
Italo Paesano

Angelo Locapo
Associazione B&B Taranto Terra di Sparta
B&B Taranto Terra di Sparta

Ondina Giacomin
Associazione A.B.B.A.V. – Associazione B&B, Alloggi Turistici ed Appartamenti del Veneto
Associazione ABBAV – B&B, Alloggi turistici ed Appartamenti del Veneto

Roberto Biondini
Associazione ABC Turismo Osimo e Dintorni
ABC Turismo Osimo

Maurizio Battelli
Presidente Associazione Extra
Maurizio Battelli

Rita Nicolao
Associazione B&B Maratea
Rita Nicolao

Sabryna Dini
Cagliari Accommodations
Sabryna Dini

Emanuel Ruocco
ViviCilento
ViviCilento

Lucia Simioni
Presidente Associazione Abruzzobnb
Associazione ABRUZZObnb

Enrica Maffioletti
Associazione Bergamo bed and breakfast
Enrica Maffioletti

Stefania Angeli
Presidente Associazione B&B di Qualità del Trentino
B&B di Qualità in Trentino

Cinzia Simonetta Pintus
Presidente Associazione Bed and breakfast Ogliastra
Cinzia Simonetta Pintus

Gian Luca Murgia
Associazione Confcommercio nord Sardegna
Gian Luca Murgia

Vincenzo Costa
Rappresentante Gruppo Gestori Extralberghieri
GRUPPO GESTORI EXTRALBERGHIERI

Valerio Nicastro
Presidente Associazione Host Italia
Host Italia – Associazione nazionale

Delia di Maio
Presidente A.st.a.r associazione stabiese attività ricettive extralberghiere
ASTAR Associazione stabiese attivita’ ricettive

Roberto Sbrizzi
APABB associazione pompeiana affittacamere e bed&breakfast
Roberto Sbrizzi

Francesca Leone
Presidente Gruppo B&B Salento
Gruppo B&B Salento

Davide Dentelli
Associazione dei B&B di Verona e Provincia

Alberto Mirolo
Presidente Consulta delle attività produttive del comune di Sant’Olcese
Consulta Attività Produttive Sant’Olcese

Carmelo Cantone
ABBA Associazione B&B Agrigento
ABBA – Associazione B&B Agrigento

Pietro Giulio Conversi
Presidente Associazione Tivoli Host
Associazione Tivoli Host

Giovanni Balderacchi
Comeacasatua Associazione tra strutture extra alberghiere bresciane
Giovanni Balderacchi

Maria Luisa Bonincontro
Presidente Associazione “Ospiti per Casa” strutture extra alberghiere Lago di Como
Ospiti per Casa on Como Lake – B&b, case vacanza, foresterie, locande

Gaspare Giacalone
Associazione Strutture Turistiche-Marsala
Associazione strutture turistiche – Marsala

Laura Zazzara
Presidente Associazione BB in Cagliari
Associazione BB in Cagliari

Ileana Rocchi
Associazione B&B in Italy
Bed & Breakfast in Italy – Ospitalità nelle case in Friuli Venezia Giulia

Agostino Ingenito
Abbac – Associazione dei Bed & Breakfast ed Affittacamere della Campania
Abbac Associazione dei Bed & Breakfast ed Affittacamere della Campania

Rita Lotti
Presidente delle associazioni Follonica FABB e Host Maremma Toscana
Associazione Follonica FABB

Francesco Gismondi
Presidente Coordinamento dei Bed & Breakfast della città di Fermo

Lidia Robba
Case piemontesi VCO e NO
Associazione Case Piemontesi B&B VCO e NO

Massimo Barbato
Presidente Assoextralberghieri Roma

Alessia Mantovani Saporito
Associazione Extralberghiero Desenzano Holiday
Desenzano Holiday

Emiliano Nania, Sergio Sanfilippo
Presidente ExtrAlberga Palermo
Extralberga Palermo

Stefano Trombini
Associazione B&B Mantova

Francesco Aliperti
Associazione Stay in Tuscia
Stay in Tuscia associazione di B&B – Case Vacanze – Viterbo

Cinzia Simonetta Pintus
Presidente Associazione Bed and breakfast Ogliastra
Cinzia Simonetta Pintus

Michela Niccolai
Presidente Associazione BBGardaLake
B&B del Lago di Garda e del suo entroterra collinare

Giuseppe Albertini
Presidente Associazione B&B Network Brindisi Salento
Associazione B&B in rete Brindisi Grande Salento

Valerio Novelli
Presidente Associazione B&B Ascoli Piceno

Antonio Lionetti
Presidente Associazione B&B Matera
Associazione B&B Matera

Fabio Alba
Presidente Associazione Strutture Extralberghiere Marsala
Associazione Strutture Extralberghiere Marsala

Nives Brizzi
Associazione Case Piemontesi

Vitaliana Acciarri
Presidente Associazione Gea Marche Extralberghiero

Maria Grazia Mapelli
Associazione Bergamo B&B and Co
Bergamo B&B and Co.

Fabio Fraccaroli
Associazione Baldo Garda Valpolicella e Verona
Ass. BeB Baldo Garda Valpolicella

Aldo Avvisati
Presidente Rete Vesuviana di Ospitalità Diffusa (AreV-OD)
Arevod – Ospitalità Diffusa per un Turismo di Qualità intorno al Vesuvio

Fulvia Ercoli
Associazione B&B e case vacanze in Friuli Venezia Giulia

Davide Morici
Confartigianato Turismo e Spettacolo Sicilia
Confartigianato Turismo e Spettacolo

Mariangela Bonfanti
Associazione Locatori Turistici di Vero

Carla Tibald
Associazione Scopri Piemonte
Associazione Bed and Breakfast ScopriPiemonte

Luigi Tornior
Associazione Valsusa nel cuore
Valsusa nel cuore

Rita Riolo
Associazione Cefalù Host

Sergio Fedele
Presidente Atex Associazione Turismo Extralberghiero Penisola Sorrentina, Isola di Capri e Costiera Amalfitana

Raffaele Bitetti
Gruppo extra-alberghiero Lecce

Maria Frigulti
B&B Associati Monopoli

Patrizia Migailo
Associazione Albergatori Polignano

Lettera al Presidente della Repubblica e al Presidente del consiglio

Buon giorno. Il mio nome è Adriana P. Scrivo per dirvi grazie.
(Seconda fase della pandemia, vicino alla riapertura di quasi tutte le attività)

Grazie per non esservi dimenticati di noi lavoratori di un settore che rappresenta uno dei maggiori introiti del bel Paese se non il primo. Grazie Giuseppe Conti…per aver detto quelle bellissime parole..nessuno resterà indietro.

Grazie per averci tutelati tutti, nessuno escluso. Certo sarebbe stato bello se fosse stato vero ma così non è. A tutto oggi non sono ancora arrivati i soldi del fis da metà marzo. Ora…da ignorante..mi ero data la spiegazione che troppe domande di evasione avessero intasato il sistema Inps.. subissato gli impiegati di lavoro burocratico che si sa, da noi è un qualcosa di irrinunciabile e caratteristico infatti facciamo tutto nel quintuplo del tempo degli altri paesi se non peggio.

Oggi però dopo due mesi e mezzo non credo che questa giustificazione

sia ancora accettabile. Io sono un piccola responsabile che gestisce un piccolo gruppo di persone, (circa 32), molte delle quali vivono sole e non hanno sostegno da parte di nessuno perché stranieri e non hanno un doppio stipendio, alcune hanno figli piccoli altre lavorano con me sia marito che moglie. Mi chiedevo…quando avete detto resistete e stringete i denti che gli aiuti sarebbero arrivati che intendevate dire?

Due mesi e mezzo sono tanti lo sapete? No, poco importa a voi che vivete con meravigliosi stupendi che arrivano anche a 200.000 euro all’anno. Mi domando come fareste voi a vivere senza un soldo per due mesi e mezzo. Io non riesco a mangiare se so che uno dei miei non può fare la spesa. Io mi sento malissimo ad avvicinare la forchetta alle labbra se penso ai loro figli ai quali stanno dicendo no continuamente x tutto o alle persone straniere che vivono in Italia da sole e non hanno nessuno a cui rivolgersi per un aiuto.

So bene cosa vuol dire stare in un paese straniero senza un soldo in tasca

So bene cosa vuol dire stare in un paese straniero senza un soldo in tasca

Non voglio che nessuno dei miei si trovi in quelle condizioni. Ne loro ne nessun altro perche mi si spezza il cuore al solo pensiero. Ma voi….come potete mangiare…dormire… sorridere e scherzare sapendo che miriadi di persone stanno facendo la fame? Perché non parlate con noi? Di noi? Gli invisibili di questa povera sbeffeggiata Italia?

Perché non se ne parla quasi di questi impiegati del turismo che inizieranno x ultimi e forse salteranno la stagione? Perché non fate qualcosa x farci avere questo fis che ci sta sembrando un fantasmino della Walt Disney?

Signori Presidenti,
Forse sarei più degna di essere chiamata io Presidente dato che non sto lasciando nessuno indietro e sto dando una mano a tutti i miei ragazzi che ne han bisogno. Dovreste essere come delle chioccie e guardarvi intorno assicurandovi che tutti abbiano sostegno e protezione. Ma no…la sera vi chiudete alle spalle la porta..entrate nelle vostre belle case..andate dalle vostre belle famiglie con le pance e le mani piene..e tutto il resto resta chiuso fuori.

Noi tutti siamo come quella piccola fiammiferaia che guardava dietro i vetri

a qualcosa x lei impossibile da raggiungere.
Io mi vergognerei…
Io non riuscirei più a camminare a testa alta…
Io non riuscirei più a guardare in faccia nessuno…
Ma di che pasta siete fatti voi? E parlo di tutto il mondo politico. Non siete capaci di fare nessun sacrificio voi. Eppure solo due mesi di cessione del vostro stipendio coprirebbe più o meno tutti i fis che ci dovete ancora dare.

Ma no…non è il caso di fare un sacrificio per queste povere pecore che credono e fanno tutto ciò che diciamo. Signori Presidenti…ricordatevi però che queste pecore un giorno non troppo lontano potrebbero insorgere e rivoltarsi contro tutta questa ingiustizia e trovare in loro il cuore di un leone. La disperazione porta anche a certe trasformazioni.

Fate qualcosa per questo popolo. Fate qualcosa per questi Italiani.
Fate qualcosa per chi fa parte del vostro gregge.
Fate soprattutto si che non si perda rispetto x voi, almeno non più di cio che è già andato perso.
Siamo qui..Vi aspettiamo…Ma non ancora per molto..
Grazie

Mercato del Capo: tra il mercato storico e il patrimonio artistico

Il mercato del Capo, così come quello di Ballarò, nasce nel periodo musulmano. La zona del mercato, anticamente conosciuta come “Seracaldio”, alla sua nascita era più ampia e ricca.
La zona rappresenta la quarta parte della città vecchia, insieme al Cassaro, alla via Maqueda e alla parte nord occidentale dove si trovano i resti delle distrutte mura.

Mercato del capo Palermo

Mercato del Capo Palermo

La storia del quartiere
Fu un quartiere molto popolare, costituito da molte viuzze abitate dal popolino. L’ingresso del mercato del Capo si trova in corrispondenza di porta Carini, antica porta di Palermo in via Volturno. Da questo punto in poi si entra in “via Porta Carini”, dove ha sede il mercato del Capo.

Lo stile è identico a quello del mercato di Ballarò, con la via principale e le viuzze invase da banconi, ceste, balate di marmo, frutta, verdura, pesce, tende e ombrelloni colorati, odori e sapori e tanta vita animata dalla famosa “abbanniata” (vociare) dei venditori.
Anche in questo quartiere vi è una lunga serie di tesori architettonici monumentali di grande rilievo culturale, cominciando dall’antica Porta Carini.

Il capo e i suoi tesori artistici
Ecco un elenco dettagliato di questo favoloso patrimonio: palazzo Galletti di Santa Marina in via Celso 21; la piazzetta del Cancelliere; i resti della chiesa di San Paolino dei Giardinieri del tardo cinquecento; la Chiesa di Santa Maria di Montevergine; la Chiesa dei Tre Re; la chiesa di Sant’Agata alla Guilla; il palazzo del castello di Sant’Idoro; la Chiesa dei Santi Martiri alla Guilla; la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, la Chiesa di Santa Maria di Gesù.
Nel rione del Papireto, si trovano: il palazzo Ljermo; il Monastero e la Chiesa delle Cappuccinelle; la porta D’Ossuna; la Chiesa del Noviziato; il Bastione D’Aragona.


Nel Rione di porta Carini: la Chiesa di San Gregorio; la Chiesa di Sant’Ippolito; la Chiesa dell’Immacolata Concezione; la Chiesa di Santa Rita detta anche di Sant’Agostino; la Chiesa di Sant’Anna al Capo; la Chiesa di San Marco; il Convento Agostiniano; il Monte di Pietà per il pignoramento dei preziosi; il Convento e la Chiesa dello Spirito Santo; l’Oratorio di Santo Stefano; l’Oratorio di Sant’Onofrio.


Oltre l’enorme patrimonio monumentale si aggiungono una lunga serie di palazzi nobiliari, appartenuti ai nobili del tempo. Alcuni di essi sono ancora in buono stato, altri giacciono in condizioni di degrado.
Un totale recupero artistico e culturale è però in atto.

APPELLO AL GOVERNO ITALIANO DEL SETTORE EXTRALBERGHIERO

L’intero settore extralberghiero non imprenditoriale è stato lasciato fuori da qualsiasi aiuto e intervento; anche dal Bonus Vacanze, l’unico a sostegno del turismo.

Bed and Breakfast, Affittacamere, Case Vacanza, Locazioni Turistiche e Locazioni Brevi coprono come numero di camere il 55% dell’ospitalità Italiana.

Per la loro dimensione, localizzazione, stagionalità e soprattutto giro d’affari, la maggior parte delle strutture extralberghiere opera in forma non imprenditoriale, perfettamente in linea con la legge dello Stato che disciplina le attività saltuarie e pagando le medesime tasse e tributi, se non a volte di più, delle strutture imprenditoriali.

Stiamo parlando di strutture regolarmente censite, con una SCIA, che assolvono all’obbligo della segnalazione degli alloggiati alla Polizia, che segnalano i flussi turistici alle Regioni e all’ISTAT, e che ormai nella quasi totalità dei casi ricevono pagamenti tracciabili sulle OTA con una possibilità di evasione minima, inferiore sicuramente a quella fisiologica di tantissime altre attività produttive.

Il settore extralberghiero è quindi un pilastro dell’economia nazionale, che produce buona parte del PIL turistico attraendo milioni di nuovi viaggiatori, così come hanno fatto le compagnie aeree low cost, e generando di riflesso un’economia diffusa e capillare che arricchisce tutto il Paese.

Sebbene il giro d’affari del settore extralberghiero non sia grandissimo, ad esempio quello dei 30.000 B&B Italiani è di soli 350 milioni di euro, l’effetto leva sul PIL turistico è enorme: aerei, treni, autobus, autonoleggi, musei, gallerie, ristoranti, negozi, taxi, guide turistiche, souvenir.

L’extralberghiero per la sua capillarità porta ricchezza in abbondanza anche e soprattutto nell’Italia turistica “minore”, nei borghi, in località che altrimenti rimarrebbero sconosciute, ovunque non è conveniente aprire un’attività alberghiera.

NESSUNA CONSIDERAZIONE

Con tutto ciò l’intero settore extralberghiero non imprenditoriale, che è la maggioranza, non è stato assolutamente considerato nelle azioni di ristoro messe in campo dal Governo per i settori dell’economia italiana, come se fosse un settore marginale e trascurabile.

Da un nostro sondaggio è emerso anche che il 73,6% di queste attività non ha avuto accesso nemmeno a nessuna delle misure di sostegno per le famiglie.

I B&B ITALIANI ESCLUSI DI FATTO DAL BONUS VACANZE

Si aggiunga poi anche l’esclusione dal Bonus Vacanze.

Le strutture ricettive che non hanno partita iva sono state escluse da quello che ci sembra l’unico intervento di sostegno al turismo Italiano.

Questo secondo noi è un grave errore per l’economia turistica, e se la crisi dovesse prolungarsi, sicuramente porterà alla chiusura definitiva di moltissime di queste attività.

Il danno che si creerà per l’economia non sarà limitato alla sola scomparsa di queste strutture familiari, come magari qualcuno si augura, bensì ridimensionerà tragicamente quell’incredibile indotto che queste strutture riescono a generare attorno a sé.

Il Gestore di B&B non ti dà solo ospitalità e colazione, ma ti introduce e accompagna nel viaggio consigliandoti come un vecchio amico. È il primo ambasciatore nei confronti dei visitatori del nostro paese. A questo è dovuto il successo dell’ospitalità familiare nel mondo ma soprattutto in Italia, più che in tantissimi altri paesi.

Il Bed and Breakfast e l’ospitalità familiare in genere, si è diffusa in Italia molto più che in altri paesi, proprio per le caratteristiche del gestore, dell’OSTE Italiano, che i Viaggiatori di tutto il mondo apprezzano sopra ogni altra cosa.

“Vivere” insieme agli Italiani è uno dei “PLUS” che il nostro paese può offrire ai turisti di tutto il mondo. L’Italia ha questa fortuna, e la deve sfruttare!

COSA CHIEDIAMO?

Chiediamo che l’extralberghiero, soprattutto quello non imprenditoriale, venga considerato per quello che è: una risorsa importantissima del settore turistico nazionale che concorre alla produzione del PIL come e forse più di tutti gli altri attori.

E ciò significa anche trovare una soluzione urgente per ricomprenderlo all’interno del bonus vacanze, magari – come lo immaginiamo nei nostri sogni più proibiti – un bonus rimodulato in modo che diventi veramente un’iniezione di liquidità per il settore turistico che è da più di sei mesi che non vede un ospite e che quest’anno difficilmente genererà un reddito tale su cui poter richiedere un credito d’imposta.

Sicuramente saranno in tantissimi a richiederlo, ma saranno pochissimi a redimerlo: su 15.000 B&B interrogati solo 380 lo accettano. Le stesse percentuali ci sono anche nel settore alberghiero: sul sito di Federalberghi lo accettano 1261 hotel. Siamo a percentuali del 3 o 4% al massimo.

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Speriamo che non si debba arrivare a qualche gesto estremo come la morte di qualche gestore del settore EXTRALBERGHIERO perchè impossibilitato a pagare i debiti, prima che il governo prenda seriamente in considerazione questa categoria, IBRIDA.

Forse la cosa più bella che potava fare il governo è stato proprio di non aver dato il “bonus vacanze” alle struttura EXTRALBERGHIERO, perchè è una forma veramente vergognosa. E’ buono per le persone che si fanno la vacanza sena tirar fuori soldi, (per loro sono soldi effettivi perchè pagano la struttura).

Vediamo i vantaggi per le strutture; non sono soldi reali, non possono essere utilizzati per pagare fornitori, bollette, mutuo, ecc. si scaricano a dicembre del 2021 dopo un anno, ma, ci sono state spese reali per quei turisti, le spese passano. Ora immaginiamo che cambi il governo prima del dicembre 2021 e tolga il fatto di poter scaricare dalle tasse il “bonus vacanze” chi lo ha ricevuto ci rimette 2 volte, BELLA FREGATURA.

Teatro Politeama Garibaldi:

Il gioiello di Palermo

Il gioiello della città di Palermo, teatro Politeama Garibaldi, edificato tra il 1867 e il 1874 fu terminato nel 1891 su un’area di 4800 metri quadri.

Il teatro venne inaugurato nel 1874 con l’opera di Vincenzo Bellini intitolata “I Capuleti e i Montecchi”. Il progetto del teatro fu realizzato dall’architetto Damiano Almeyda e nel 1877 venne realizzata una copertura metallica dalla fonderia Orotea, di proprietà della famiglia Florio che fece anche i candelabri posti dinanzi al teatro.

teatro politeama
Teatro Politeama Garibaldi: l’edificio in stile classico e le decorazioni

L’edificio è ispirato al classicismo romano, le decorazioni policroma sono in stile pompeiano. L’ingresso ad arco trionfale sostiene nella parte superiore una quadriglia bronzea dello scultore Mario Rutelli, rappresentante Apollo ed Euterpe.

A fianco della quadriglia, lo scultore Benedetto Civiletti pose una coppia di cavalli in cemento di colore bronzeo che rappresenta i giochi olimpici.

Nel portico laterale sinistro si trova la statua “Baccante” di Valerio Villareale.
Le decorazioni pittoriche furono realizzate tra il 1890 e il 1891 in stile classico dai decoratori palermitani Nicolò Giannone, Carmelo Gianrizzo e Francesco Padovano.
I portici esterni, le sale interne e i ridotti furono decorati da Giuseppe Enea, Rocco Lentini,e Cavallaro Enrico.
Il pittore Gustavo Mancinelli di Napoli dipinse “Le Feste di Eleuterio” alla base della cupola e “La Corte di Ierone” nel sipario. Il pittore Luigi Di Giovanni realizzò le due scene allegoriche del proscenio.

Teatro Politeama Garibaldi: la nascita, la struttura e le dimensioni

Il Politeama in origine nacque come teatro arena, proprio come le arene teatrali romane, nel corso degli anni il progetto iniziale venne però modificato e il teatro divenne coperto.
La cassa armonica del teatro non ha la stessa estensione del teatro stesso, ma il Massimo resta comunque un luogo esemplare per assistere agli spettacoli di musica classica e leggera.
Le dimensioni del palco, per via della grandezza, sono favorevoli ai balletti classici e moderni. La sala ha una capacità di 950 posti.

Gli ultimi abbellimenti avvenuti nel 1891 furono eseguiti in occasione dell’esposizione universale dell’industria che registrò la presenza di persone provenienti da tutto il mondo occidentale economico.

Carissimi amici e clienti, si riparte!

Ci siamo organizzati per accoglierVi, rispettando le misure di igiene e sicurezza necessarie… Seppur in questo periodo è richiesta la “distanza” sociale, il nostro benvenuto, sarà caloroso e pieno di sorrisi più che mai! A colazione sarà assente il buffet, ma il Vostro risveglio sarà sempre superlativo, e perchè no anche personalizzato! Affinchè possiate trascorrere un soggiorno sereno e in sicurezza, la colazione sarà servita in camera; in caso di famiglie, o amici, sarà riservata la sala colazione in esclusiva. Al di là di misure e regole con cui stiamo imparando a convivere, la mia presenza, (Antonella) ci sarà sempre,così come la mia disponibilità e felicità nell’essere un riferimento per qualsiasi esigenza o consiglio. Il b&b L’Orlando Furioso, Vi aspetta! Adesso desidera i suoi ospiti! Non vediamo l’ora…

La nostra saletta di attesa