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Chiesa Santa Ninfa dei Crociferi: tra storia, arte e cultura

Chiesa Santa Ninfa dei Crociferi è un’imponente costruzione sorta tra il 1600 e il 1660, nel filone della severa architettura manieristica romana e barocca. Il progetto fu redatto a Roma, nella Casa Generalizia dell’Ordine, e adattato in loco a cura del capomastro Giovanni Macolino. Successivamente la direzione dei lavori passò agli architetti crociferi. Il primo in ordine di tempo fu Giacomo Amato.

Chiesa Santa Ninfa dei Crociferi: il prospetto e la facciata

La chiesa presenta un prospetto esterno a tre portali, sormontati da rilievi in stucco a opera di Vittorio Perez. I rilievi raffigurano Camillo De Bellis mentre cura i malati e la posa della prima pietra della chiesa. Nel portale centrale si trova “Il martirio di Santa Ninfa”, opera di Gaspare Firriolo. Nella parte destra della facciata si trova una cappella in cui dal 1772 è custodita una scultura in mistura (materiale simile alla carta pesta), raffigurante l’Ecce Homo.

L’interno della Chiesa si sviluppa in croce latina, con unica navata e un grande presbiterio. Il presbiterio fu costruito tra il 1624 e il 1649 ed è caratterizzato dal grande dipinto di Gioacchino Martorana. Il dipinto ritrae Santa Ninfa e le Sante Patrone di Palermo: Santa Rosalia, Sant’Agata, e Santa Oliva. Le Sante si trovano al cospetto della Trinità, della Vergine Maria e di San Giuseppe. L’opera è stata dipinta ad olio e donata dalla Marchese Francesca Perollo, di Lucca Sicula. Dietro l’altare si trova la tomba del marito Francesco Lucchesi Palli, realizzata in pietra di diaspro nero.

Chiesa Santa Ninfa dei Crociferi: quadri e santità

Allo stesso Gioacchino Martorana appartengono i “Quadri del coro”, affreschi alle pareti raffiguranti i dottori della Chiesa, a destra San Girolamo e San Gregorio Magno mentre a sinistra si trovano Sant’Agostino e Sant’Ambrogio. Nella volta è possibile ammirare il “Trionfo della Croce” raffigurante San Pietro e Sant’Andrea. Sotto si trova invece un altro affresco che rappresenta le reliquie di Santa Ninfa, realizzato in rilievo e a stucco da Vittorio Perez.

L’Altare di marmo è invece opera di Giuseppe Venanzio Marvuglia, architetto nato e morto a Palermo. Nel XIX secolo Gaetano Riolo ha dipinto una falsa cupola a “trompe l’oeil” all’incrocio del transetto. Riolo ha raffigurato delle tende scostate e due balconcini dorati retti da due Putti.

Chiesa Santa Ninfa dei Crociferi: le cappelle

Nella terza cappella a sinistra vi è un crocifisso ligneo molto espressivo, ai piedi dell’opera si trovano drammatiche statue in stucco realizzate da Giacomo Serpotta e raffiguranti la Vergine Maria, Maria di Magdala e San Giovanni Evangelista.

In prossimità del crocifisso si trovano due sarcofaghi settecenteschi mentre nella parete sinistra del braccio del transetto vi è una Madonna Gaginesca. Nella terza cappella a destra sono rappresentate due Crocifissioni, una novellesca della prima metà del XVII secolo e l’atra del XVI secolo. Nella prima Cappella a destra vi sono tre tele del pittore fiammingo Gugliemo Borremans: “Morte di San Giuseppe”, “La Sacra Famiglia” e “San Giuseppe fallegname”. Accanto la porta principale si trova “Il mausoleo di Giuseppe Giurato” opera di Filippo Pennino.

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